COME CALCOLARE L’ADEGUAMENTO ANNUALE ISTAT 

Se sei proprietario di un appartamento e lo hai affittato, ogni anno puoi aggiornare il canone d’affitto in misura del tasso d’inflazione emanato dall’Istat (Istituto di statistica nazionale).  L’importo va aggiunto al canone mensile stabilito.

Come farlo?

Nel contratto di locazione appare una clausola che fa riferimento all’adeguamento Istat del canone, in due modi:

nei contratti a canone concordato– come richiesta retroattiva, ma senza arretrati

nei contratti liberi– come aumento automatico a carico dell’inquilino, con l’obbligo di mettersi in pari anche con gli arretrati

L’adeguamento può essere richiesto dal proprietario all’inquilino in forma scritta. Ogni anno tu proprietario potrai calcolare la rivalutazione applicando la variazione del mese di riferimento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente ( es. da febbraio a febbraio). La rivalutazione potrà essere applicata dal mese successivo la richiesta.

Come calcolarlo?

Dovrai calcolare l’adeguamento Istat in misura non superiore del 75% ( canone concordato)  o del 100% ( canone libero) della variazione dei prezzi al consumo: come riferimento prendi il più recente disponibile.

Dunque, individuata la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, applicherai il 75% o il 100% della stessa come rivalutazione del canone dell’anno scorso. 

Il calcolo sarà il seguente: 

canone x indice Istat ( variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) x 0,75/100

Esempio con canone annuale di 6000€ e variazione percentuale 0,7: 

6000€ x ( 0,7 x 0,75 )/100= 31,5€

Decorrenza della rivalutazione: data dell’ultimo aggiornamento

Percentuale di rivalutazione applicata: solitamente il 75%

Link calcolo: 

http://rivaluta.istat.it:8080/Rivaluta/

link  variazioni percentuali del mese indicato rispetto allo stesso mese dell’anno precedente:

https://www.istat.it/it/archivio/30440

 

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