CONTRATTI TRANSITORI: COME FUNZIONANO

Vuoi affittare la tua casa per un breve periodo?

Ti sarà possibile farlo utilizzando i contratti di locazione di natura transitoria che hanno una durata da 1 a 18 mesi. Sarà sempre consentito al conduttore disdire anticipatamente la locazione entro la tempistica contrattualmente concordata.

IMPORTO

Può essere deciso liberamente solo nei comuni con meno di 10.000 abitanti e dove non ci sono degli accordi locali che stabiliscono ed individuano delle fasce di oscillazione all’interno delle quali  debbono essere compresi i canoni, come succede nel Comune di Trieste e il comune di Duino Aurisina, dove il canone di locazione richiesto deve stare entro le fasce determinate. 

STESURA CONTRATTO

Questo deve essere predisposto usando uno schema predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, nel quale deve essere evidenziata la natura transitoria dello stesso, esempio, se la transitorietà è del conduttore. Questa transitorietà delle essere giustificata allegando la documentazione che l’attesta. Il contratto dovrà contenere una specifica clausola che individui l’esigenza transitoria del locatore o del conduttore. Il locatore deve provvedere alla registrazione del contratto nel termine di 30 giorni.

ESIGENZE TRANSITORIETA’ 

Tali esigenze sono meglio specificate nell’Accordo territoriale del comune di pertinenza e possono essere le seguenti: 

1. Esigenze del locatore:

  • trasferimento temporaneo della sede di lavoro;
  • matrimonio o unione civile;
  • separazione o divorzio, scioglimento dell’unione civile o della convivenza;
  • ristrutturazione, demolizione o ampliamento dell’immobile;
  • rientro dall’estero;
  • destinazione dell’immobile ad abitazione propria o dei propri figli;
  • motivo di studio;
  • qualsiasi altra esigenza specifica del locatore collegata ad un evento certo a data prefissata ed espressamente indicata nel contratto.

Se le ragioni della transitorietà sono state poste dal locatore, è però necessario che quest’ultimo le confermi prima della scadenza, con apposita comunicazione al conduttore: in caso contrario, se il conduttore rimane nel godimento dell’immobile, il contratto diventa soggetto alla disciplina ordinaria, con durata di 4 anni + 4 anni

2. Esigenze del conduttore:

  • contratto di lavoro a termine o a tempo determinato in comune diverso da quello di residenza;
  • incarico di lavoro o su commessa in comune diverso da quello di residenza;
  • previsioni di trasferimento per ragioni di lavoro;
  • trasferimento temporaneo della sede di lavoro;
  • necessità di cure proprie o di assistenza famigliari, acquisto di un’abitazione che si renda disponibile entro 18 mesi;
  • assegnazione di un alloggio;
  • separazione, divorzio o scioglimento di unione covile;
  • ristrutturazione o esecuzione di lavori che rendano temporaneamente inagibile l’alloggio del conduttore;
  • campagna elettorale;
  • qualsiasi altra esigenza specifica del locatore collegata ad un evento certo a data prefissata ed espressamente indicata nel contratto.

Nel caso il tuo inquilino abbia delle motivazioni non comprese tra quelle ufficiali, si può richiedere alle associazioni di categoria firmatarie dell’accordi di validare la motivazione specifica.

Una volta scaduto il contratto di affitto transitorio, è sempre possibile stipularne uno nuovo a patto, però, che sussistano le esigenze transitorie e che le stesse vengano documentate, nel rispetto dei requisiti che abbiamo visto in precedenza. E’ anche possibile, prima della scadenza del contratto stesso, comunicare all’altra parte, con raccomandata a.r., il perdurare dell’esigenza transitoria, dando così luogo a un rinnovo del contratto stesso e al prolungamento della sua durata. E’ necessario informare l’Agenzia delle Entrate con una comunicazione da effettuare entro 30 giorni.

Attenzione:

  • se non si rispettano le regole per la stipula (tra le quali ci sono anche le motivazioni corrette!) il contratto si trasforma in un 4 anni + 4 anni
  • se il locatore non utilizza l’immobile all’uso dichiarato (la motivazione che ha dichiarato in contratto) entro sei mesi dal rilascio, l’inquilino può chiedere il ripristino della locazione oppure chiedere un risarcimento pari a 36 mensilità dell’ultimo canone corrisposto!

ATTESTATO

Nel caso di contratti non assistiti è necessaria l’attestazione eseguita da almeno una delle associazioni di categoria (proprietari o affittuari) che hanno sottoscritto gli accordi territoriali, per potere usufruire della cedolare secca al 10%, ma anche delle riduzioni sull’imposta ai fini Imu e Tasi del 25%, presentando all’ufficio preposto l’attestato.

PROCEDURA

  1. Calcola il canone minimo e  massimo a cui puoi affittare il tuo appartamento
  2. Richiedi al tuo futuro inquilino la documentazione  che attesta l’esigenza di transitorietà
  3. Verifica che la motivazione sia tra quelle previste ed inseriscila nel contratto
  4. Fai firmare il contratto
  5. Richiedi l’attestato da un ente abilitato
  6. Procedi con la registrazione del contratto

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