QUALI TRIBUTI DEVO PAGARE, SE SONO PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE?

Chi possiede uno o più immobili in Italia ha due principali tributi da pagare allo stato: l’IMU e la TARI. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quando è necessario saldarle.

IMU – IMPOSTA MUNICIPALE UNICA

L’Imposta Municipale Unica o brevemente IMU è la tassa principale sugli immobili. Essa viene pagata da tutti i proprietari e aventi diritti reali su costruzioni e terreni con qualsiasi destinazione d’uso.

Il regolamento prevede l’esenzione dal pagamento dell’imposta per la “Prima casa” e le rispettive pertinenze, come garage, cantine ecc.. In altre parole, l’IMU non è dovuta per l’abitazione principale in cui si ha la residenza. Non fanno parte di tale agevolazione gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, trattandosi di immobili di lusso.

L’Imposta Municipale Unica deve essere saldata annualmente in due rate: entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre.

Nel caso decidiate di affittare la vostra seconda casa, stipulando un contratto di locazione agevolato e richiedendo l’apposita Attestazione di rispondenza, potrete richiedere al comune una riduzione dell’imposta.

TARI – TASSA SUI RIFIUTI

Il tributo riguardante i rifiuti, chiamato comunemente TARI, è destinato a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Esso è dovuto per tutti gli immobili dove vengono prodotti rifiuti, sia nel caso di proprietà che utilizzo di qualsiasi spazio o superficie con qualsiasi destinazione d’uso.

Il calcolo della tassa viene effettuato dal comune in cui si trova l’immobile. L’importo varia in base alla grandezza dell’immobile, al numero di persone che lo abitano o utilizzano (in caso di affitti commerciali) e al tempo di abitazione o utilizzo.

Le modalità e le tempistiche di pagamento dell’imposta vengono definite dal comune stesso. Solitamente viene suddivisa in due o tre rate annuali.

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